| SINDROME DI POLAND |
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(Da una pubblicazione da me effettuata nel 1993)
La sindrome di
Poland è costituita da un complesso di malformazioni ad eziologia sconosciuta,
caratterizzata costantemente dalla mancanza del fascio sterno-costale del
muscolo grande pettorale associata o meno a simbrachidattilia ed ipoplasia
dell'arto superiore. Dal 1984 al 1993, presso la Divisione di Chirurgia Plastica di Pisa, ho trattato 21 pazienti affetti da sindrome di Poland di vario grado, 8 di sesso maschile, 13 di sesso femminile (la maggior incidenza di femmine in quel periodo era dovuta al fatto che per motivi estetici più frequentemente venivano donne per effettuare la ricostruzione mammaria, mentre in genere i maschi non sapevano neppure della possibilità del trattamento - attualmente la casistica, che è ormai di più di 50 casi, si è invertita col ritorno al rapporto maschio/femmina come da incidenza, grazie alla diffusione dell'informazione). Normalmente è stato utilizzato il muscolo gran dorsale per integrare la carenza del gran pettorale. Nell'uomo il muscolo stesso è stato quasi sempre sufficiente a ricostruire il pilastro anteriore dell'ascella ed a creare una buona salienza pettorale. Nella donna ci siamo avvalsi dell'uso di espansore tissutale e di protesi mammaria con la quale in genere si riesce a camuffare anche la deformità scheletrica se presente; mentre con il muscolo grande dorsale è stato ricostruito il pilastro anteriore dell'ascella ed è stata data una adeguata protezione alla sottostante protesi.
In una paziente con
marcata ipotrofia del muscolo gran dorsale è stato utilizzato un lembo libero
microvascolare di muscolo grande dorsale controlaterale, integrato a distanza
di un anno da un ulteriore trapianto microvascolare muscolocutaneo di muscolo
retto addominale in aggiunta ad una protesi mammaria.
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