Chirurgia contro le malformazioni

La chirurgia contro le malformazioni, la Fondazione Fosmel assiste i pazienti e le loro famiglie.

La Fondazione Fosmel, che ha sede a Lucca e di cui Alessandro Massei è presidente e fondatore, è nata con l’obiettivo di studiare e correggere varie malformazioni di competenza della chirurgia plastica, come la labiopalatoschisi (labbro leporino), la malformazione dei genitali maschili o la malformazione della regione pettorale e mammaria (sindrome di Poland).

La labiopalatoschisi è una malformazione che deve essere trattata e risolta nei primi mesi di vita per ovvi motivi psicologici e sociali, ma soprattutto perché solo la riparazione precoce permette una corretta alimentazione e fondazione. Questa malformazione, non rara, viene diagnosticata mediante ecografia, nei primi mesi intrauterini, trasformando spesso l’attesa della nascita in un incubo per i genitori. Il chirurgo è chiamato a dare un prezioso supporto psicologico spiegando dettagliatamente tutto il percorso chirurgico e non solo. Per una completa informazione è risultato prezioso anche l’apporto di genitori che hanno avuto figli con labiopalatoschisi. Spesso è molto più rassicurante un colloquio con genitori che hanno già affrontato e risolto il problema di tutte le spiegazioni tecniche che un chirurgo plastico, neonatologo o un altro specialista possono fornire. Per questo è operante in Italia un gruppo di genitori disponibile a sostenere, testimoniando la propria esperienza, chi si trova ad affrontare una analoga situazione.

I genitori potranno così affrontare con serenità le varie tappe per la preparazione, anche perché il loro coinvolgimento è essenziale per avere un buon risultato finale.

Per quanto riguarda la malformazione dei genitali esterni maschili (ipospasia) è abbastanza frequente ed è caratterizzata dall’incurvamento del pene di vari gradi che può portare anche all’impotenza.

La sindrome di Poland, infine, è molto rara ed è caratterizzata principalmente dall’assenza del muscolo gran pettorale e dall’assenza della ghiandola mammaria. “Nonostante la sua estrema rarità – dice Alessandro Massei – in trenta anni ho potuto trattare e risolvere più di cento pazienti”.

Il professor Alessandro Massei, dopo essere stato per più di 20 anni direttore del reparto di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, è stato consulente per la malformativa presso l’ospedale Meyer di Firenze. Ha al suo attivo oltre 18.000 interventi chirurgici sia di chirurgia plastica (patologia e malformazioni), sia di chirurgia estetica.

Dopo aver lasciato il servizio pubblico, ha deciso di concentrare la sua attività a Lucca presso la Casa di Cura di Santa Zita, dove è stata creata una fondazione no profit che fornisse il supporto economico per poter offrire ai pazienti e in particolare ai più piccoli e alle loro famiglie un’assistenza completa. I genitori dei bimbi nati con la labiopalatoschisi, trovano qui tutte le cure professionali che devono seguire un paziente nato con questa patologia (chirurgo, anestesista, pediatra, logopedista, otorino, ortodontista, genetista, neuropsichiatra infantile).

Inizialmente la fondazione ha acquistato lo strumentario, le attrezzature e il materiale specialistico indispensabile per i suoi obiettivi. Inoltre è stato possibile dare un supporto anche economico alle famiglie più disagiate.

La fondazione, considerata la finalità, ha trovato sostenitori che hanno creduto in essa, aiutandola a nascere e a crescere, in particolare i soci fondatori e sostenitori, Alda Franchi ed Emi Stefani ed al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Alda Maria Paolichi Franchi è vedova di Costantino Franchi, il cui impegno intuizione ed esperienza rivolte alla tecnica bonsai nell’ambito della vivaistica, ha condotto l’azienda Franchi a divenire leader indiscussa nel settore. Riscuotendo interesse e rispetto fino in Giappone, dove nasce e si rafforza l’arte della coltivazione Bonsai.

Emi Stefani, Cavaliere del Lavoro, è presidente del Gruppo “Sofidel”, uno dei leader mondiali nella produzione di carta tissue (carta per uso igienico e domestico), nota in particolare in Italia per il marchio Regina. Fondatore e socio di tutte le aziende del Gruppo, di cui segue in prima persona gli investimenti. Ha iniziato a lavorare a 15 anni in una cartiera ed è diventata uno dei protagonisti di una fase di espansione del settore cartario, che nel giro di pochi anni ha portato Sofidel a diventare leader nazionale e a guadagnare riconoscimenti sia in Europa sia negli Stati Uniti. Fra gli elementi distintivi della società c’è il rigoroso impegno per lo sviluppo sostenibile, che l’ha portata fra l’atro, nel 2008, a essere la prima società italiana e l’unica al mondo del settore tissue, a far parte del programma internazionale Wwf Climate Savers per la riduzione volontaria delle emissioni climalteranti.

Sono moltissime le famiglie che non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero arrivano alla Casa di Cura di Santa Zita. Qui trovano, nella Fosmel, ma soprattutto nell’esperienza del professor Alessandro Massei, la soluzione dei loro problemi.

Qui l’articolo uscito su Più salute e benessere Sole 24 Ore.

Author: Giulia Ruggi

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